Questa nuova avventura inizia da qui, una delle città più antiche e storicamente importanti della Colombia. Popayán si trova nel sud-ovest del paese ed è il capoluogo del dipartimento del Cauca. Facilmente raggiungibile da Bogotà con un volo di circa 1 ora, costo a partire dai 237.832 COP circa 57€, o per i più temerari in bus oltre 500 km in circa 11 ore di viaggio, costi naturalmente più bassi siamo intorno ai 130.000 COP circa 31€. È conosciuta come “La Città Bianca” per il colore bianco di molti dei suoi edifici coloniali, è famosa anche per la sua grande tradizione religiosa, culturale e accademica. Le sue processioni della Settimana Santa sono tra le più antiche dell’America Latina che risalgono al 1556 e sono state dichiarate Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dall’UNESCO nel 2009. La città è conosciuta anche per la sua tradizione universitaria, tra cui l’Universidad.del Cauca università pubblica che grazie al programma “Matrícula Cero”permette di studiare gratis (o quasi) basta soddisfare alcuni requisiti. Un altro riconoscimento della città di Popayán, è la cucina, una delle più famose della Colombia, tanto che la città è stata riconosciuta dall’UNESCO come “Città Creativa della Gastronomia”. È una tradizione molto ricca, con radici indigene, spagnole e africane, e si distingue per sapori delicati ma molto autentici.


Quando andare a Popayán
I mesi migliori per il clima sono: dicembre – febbraio e giugno – settembre
Piove meno le giornate sono più soleggiate perfetto per passeggiare nel centro storico e fare escursioni.
Periodi più piovosi (da valutare) sono: marzo – maggio e ottobre – novembre
Non è impossibile viaggiare, ma è meno ideale per trekking e visite lunghe all’aperto. Le piogge frequenti (soprattutto pomeridiane)
Periodo speciale: Il momento più famoso è durante la Semana Santa (marzo/aprile, date variabili).
Pro: Atmosfera unica per vivere le processioni della Semana Santa
Contro: Serve prenotare in anticipo perché ci saranno più turisti e i prezzi saranno più alti, ma sicuramente ne vale la pena.
Cosa vedere a Popayán
Parque Caldas: la piazza principale, piena di vita, dove si trovano la maggior parte dei ristoranti e dello street food.
Cattedrale di Popayán: con la sua cupola iconica di circa 40 metri simbolo della città ricostruita in parte dopo il terremoto.
Puente del Humilladero: Uno dei simboli della città, è un ponte storico del XIX secolo con vista sul río Molino, perfetto al tramonto una delle altre cose imperdibili.
Claustro de Santo Domingo: Edificio coloniale elegante, legato alla storia religiosa e culturale della città.
Torre del Reloj: Uno dei simboli della città, spesso chiamata “la porta di Popayán”. È un ottimo punto di riferimento nel centro storico.
Chiese storiche: Iglesia de Santo Domingo, Iglesia de San Francisco e Iglesia San José.






Escursioni nei dintorni:
Parco Nazionale naturale del Puracé: Il parco prende il nome dal Volcán Puracé, uno dei pochi vulcani attivi della Colombia. L’area è caratterizzata da un ambiente spettacolare: montagne andine, lagune, cascate e fumarole che creano scenari quasi surreali. Uno degli elementi più particolari sono le sorgenti termali naturali e le acque solforose, che colorano il paesaggio con sfumature intense e un’atmosfera quasi primordiale. Puracé è uno dei migliori luoghi in Colombia per osservare il maestoso Condor delle Ande. Questo simbolo delle Ande può essere visto planare sopra le montagne, specialmente nelle prime ore del mattino.
Tierradentro : Poco turistico ma affascinante è famoso per le sue ipogei, tombe sotterranee scavate nella roccia tra il VI e il IX secolo. Il sito è riconosciuto come patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, a testimonianza della sua importanza storica e culturale. Tierradentro non è solo archeologia. La zona è abitata da comunità indigene Paez (Nasa), che mantengono vive tradizioni ancestrali. Il paesaggio circostante è fatto di colline, fiumi e sentieri che collegano diversi siti archeologici, ideali per trekking immersi nella natura.
Mercado de Silvia: Riunisce le comunità indigene Misak (Guambianos) È un punto di incontro culturale oltre che commerciale.
Le comunità indigene Misak (conosciute anche come Guambianos) sono uno dei popoli originari più importanti del sud-ovest della Colombia, parlano il nam trik (lingua indigena)e sono molto riconoscibili dai loro vestiti. Gli uomini: poncho blu e cappello le donne: gonne blu, scialli e cappelli. Durante il mercato del martedì scendono dalle montagne verso Silvia per vendere prodotti e artigianato, si incontrano per scambi sociali e culturali. Per la comunità non è solo un mercato, ma un momento di identità collettiva.
Cosa mangiare a Popayán:
Tra i piatti tipici che hanno contribuito al riconoscimento dell’UNESCO i più importanti sono:
Empanadas de pipián ossia le classiche empanadas ripiene di pipián un mix di patate, arachidi e spezie, servite con salsa piccante di ají fatta con peperoncino ají, cipolla, coriandolo, aceto o limone.
Tamales de pipían simile ai classici tamales ma con il ripieno tipico di payanés avvolti in foglie e cotti a vapore.
Carantanta è uno snack croccante fatto con mais essiccato spesso accompagnato con pipían, molto popolare come street food.
Salpicon payanés è una granita tipica a base di more, lulo e pezzi di guanábana.

